Impressionante il livello di inconsistenza ed incapacità al quale è oramai giunta l’amministrazione comunale di Pero pur di mostrare ai cittadini di “fare qualcosa per la città”. Dopo l’ingaggio degli umani annusatori per scoprire la fonte degli odori molesti e la totale mancanza di trasparenza sul progetto di trattamento rifiuti nell’area del depuratore, la giunta Belotti decide di “coprire tutta la città” con una rete ciclabile virtuale “disegnata” direttamente sulla carreggiata per “rispettare la circolazione delle biciclette”.
Il provvedimento, oltre ad essere spiccatamente demenziale presenta una serie di rischi in un tessuto urbano già caratterizzato da situazioni di gravi irregolarità; difatti il provvedimento in oggetto non fa altro che ridurre lo spazio per la circolazione e le manovre delle vetture e dei motocicli generando quindi un alto rischio per gli stessi ciclisti che, a ben vedere, dovrebbero sopportare anche gli effetti degli scarichi velenosi dei veicoli a motore che passano accanto, rendendo altresì impossibile agli automobilisti, a parità di larghezza della carreggiata, mantenere la distanza minima di sicurezza di un metro e mezzo per sorpassare un velocipede prevista dal Codice della Strada. Al riguardo, proprio Milano ha la maglia nera degli incidenti con 590 sinistri gravi (anche mortali) nel 2022, che hanno coinvolto bici e monopattini e il trend continua anche quest’anno.
Insomma, un vero e proprio insieme di scelte tanto scoordinate quanto pericolose che vanno proprio nella direzione opposta a ciò di cui ha veramente bisogno la città: una politica di riqualificazione del territorio e di pulizia dell’aria tormentata da scelte urbanistiche e viabilistiche decennali fondate su progetti altamente inquinanti e privi di reali programmi a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Non si può accettare un’amministrazione che da un lato pensa alle ciclabili, e, dall’altro, non pone alcun rimedio alle cause di inquinamento della città, irrisolte in modo irresponsabile da decenni; il problema di fondo è invece un altro: programmare un sistema della mobilità e della viabilità urbana coerente e rispettoso della salute e delle esigenze di movimento dei cittadini. Programmare la ciclabilità non vuol dire solo fare piste ciclabili, ma costruire l’insieme dei piani per rendere agevole usare la bicicletta in totale sicurezza.
Al momento, non ci resta che disapprovare queste scelte avventate garantendo ai cittadini che, dal prossimo anno, se la città ci darà fiducia alle prossime elezioni amministrative, la situazione complessiva della viabilità urbana verrà completamente rivista secondo criteri di buon senso e di regolarità della circolazione, allo scopo di evitare rischi alle persone e riqualificare seriamente, una volta per tutte, il tessuto urbano.
Pero, agosto 2023

