Parata di consulenti nel corso della serata del 9 novembre “Costruire città pacificate” organizzata dall’amministrazione comunale in una lussuosa sala congressi dell’UNA Hotel di Pero e sponsorizzata dalla Città Metropolitana e da alcune ditte locali particolarmente pronte a compiacere l’amministrazione nonché le azioni di alcuni intraprendenti dipendenti comunali.

La serata, che aveva l’obiettivo di parlare di mobilità e vivibilità nei centri abitati, si è invece trasformata nella celebrazione dei consulenti del PD e dei progetti sviluppati dalla Città di Bologna (proprio così!) presentati dall’assessora alla mobilità del Partito Democratico nel patetico tentativo della Giunta di Pero di volere applicare gli stessi progetti di una grande città (quali il limite di 30 km/ora) e le regole previste per le “strade urbane ciclabili”, una normativa molto limitativa che concede ai comuni la possibilità di classificare strade urbane a circolazione mista auto-velocipedi, con l’intento di penalizzare le auto per dare priorità alle biciclette. A ben vedere una delle solite follie ambientaliste in una città di piccole dimensioni come Pero che presenta strade molto strette, insicure e di difficile praticabilità se si accosta la circolazione dei veicoli a motore con quella dei velocipedi circolanti nelle piste ciclabili “disegnate” sulla carreggiata.

Difficile quindi pensare che si possa creare un tessuto urbano vivibile con le tragiche condizioni ambientali in cui versa il Comune di Pero quali: (a) la carenza di agenti di Polizia Locale e relativa totale assenza di controllo del territorio; (b) la pesante situazione dell’ambiente con indicatori delle emissioni impazziti per l’alta concentrazione di particolato (PM10, PM2,5 e NO2) causato dalla presenza di infrastrutture viarie, dall’intenso traffico di transito e da decenni di irresponsabili colate di cemento altamente inquinanti.

E infatti la Corte di Giustizia Europea ha più volte condannato l’Italia per aver superato i limiti di tollerabilità delle emissioni inquinanti, confermando la grave situazione ambientale che affligge il nostro Paese, specialmente per chi vive a Milano e Provincia, dove l’incuria e l’incapacità delle classi politiche di sinistra ha determinato posizioni ideologiche sull’ambiente a scapito della mancanza di vera tutela della qualità di vita e della salute dei cittadini.

Insomma, la campagna elettorale del PD a Pero è oramai partita ed è partita nel solito modo: con menzogne, pianificazione urbana visionaria associata a inutili e dispendiosi progetti per la città e poi spese continue per consulenti di parte che facilmente si prestano a reggere la farsa politica della sinistra. A questo punto non resta che chiedere cosa ne pensano i cittadini di Pero, cosa che, finalmente, sapremo a giugno dell’anno prossimo, quando Pero andrà alle elezioni per eleggere un nuovo Sindaco, un rinnovato consiglio comunale e, col voto, confermare i fallimenti di questa maggioranza!

Pero, 13 novembre 2023

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