Oltre trenta milioni di euro. Questo è il costo totale che dovrà sostenere la collettività per due progetti voluti dalla giunta Belotti non previsti nel programma elettorale proposto ai cittadini di Pero nel 2019 e mai sottoposti al parere della cittadinanza.
Il primo progetto è denominato “Nuovo polo culturale” di piazza Marconi (di fatto ideato per diventare un centro sociale) e comprende la realizzazione di un altro auditorium, di un punto ristoro e varie aree divertimento.
Il costo totale già stanziato del progetto di rifacimento di piazza Marconi è pari a 11,5 milioni di euro di cui 6,0 milioni di euro di spese interamente a carico del comune.
Il secondo progetto prevede la demolizione della scuola secondaria Dante Alighieri di Pero e la realizzazione, in sostituzione della stessa, di un complesso (denominato Nuovo Polo Scolastico) destinato ad accogliere la scuola primaria unica per tutto il territorio di Pero, con l’inevitabile effetto di generare per anni un’infinità di disagi al corpo docente, agli studenti e ai loro genitori che, sin dalla presentazione del progetto, hanno espresso, nelle sedi opportune e congiuntamente alle forze di opposizione, la loro netta contrarietà. Il costo totale approvato del progetto Nuovo Polo
Scolastico è pari a 18,8 milioni di euro inclusi 7,7 milioni di euro di aumenti inizialmente non previsti e a carico dall’amministrazione comunale.
Totale per i due progetti 30,3 milioni €
Ancora una volta i nostri amministratori di sinistra invece di (a) garantire la sicurezza dei cittadini con adeguate sedi (leggi caserma dei Carabinieri) ed un corretto impiego delle forze dell’ordine, (b) realizzare un efficiente e funzionale centro servizi sanitari, (c) risolvere la grave situazione ambientale, (d) occuparsi seriamente di organizzare viabilità e trasporti, (e) potenziare il servizio di raccolta rifiuti e (f) non consumare più suolo, pensano sempre e solo a realizzare, senza alcuna comprensione dei bisogni della cittadinanza, superflui progetti multimilionari finanziati in parte con i fondi del PNRR, con i contributi della Regione Lombardia, ma, si badi bene, anche con oltre 13 milioni di euro di avanzo di amministrazione accantonati dal comune di Pero attraverso le tasse pagate dai cittadini.
Riteniamo che, dopo 30 anni di ininterrotta arroganza e insufficiente trasparenza, sia giunto il momento di fermare questi amministratori dilettanti e incompetenti, capaci di fare danni sprecando ingenti risorse pubbliche dei cittadini per progetti non essenziali per un comune contraddistinto da molte gravi problematiche e, alla fine, purtroppo, destinati solo ad una parte della cittadinanza.
Se i cittadini di Pero ci daranno la loro fiducia, alle elezioni dell’anno prossimo non esiteremo a rivedere e, se necessario, modificare o bloccare, questi progetti per adattarli alla realtà locale e renderli veramente utili e al servizio di tutti i cittadini, prestando la massima attenzione ad evitare sprechi a carico della collettività in un difficile momento storico caratterizzato da precarietà del lavoro e dalle enormi difficoltà economiche della popolazione.

