Solo qualche settimana fa avevamo informato e messo in guardia i cittadini di Pero dello scandalo degli incarichi professionali nella Farmacia Comunale, assegnati dall’amministrazione Belotti ad affidamento diretto, senza una procedura concorsuale, a persone iscritte o funzionali agli interessi del Partito Democratico milanese come il Presidente  Alessandro Ramazzotti e la ragioniera commercialista Monica Bellini, professionista di punta del Partito Democraticoche, da decenni, le affida incarichi in moltissimi comuni ed enti pubblici. In particolare, avevamo messo in evidenza le gravi accuse rivolte a questa professionista che,nel corso dell’inchiesta Qatargate era stata arrestata per i reati di associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio. La donna, secondo il mandato di arresto del giudice istruttore belga, avrebbe svolto un “ruolo importante nel rientro del contante provenienti dal Qatar creando una struttura societaria che desse al flusso di denaro una veste legale”.  Nessuna risposta è poi giunta dall’amministrazione alle nostre rivelazioni dimostrando la gravità e la fondatezza delle accuse, nonché l’imbarazzo di avere affidato un incarico ad una persona accusata di gravissimi reati contro la pubblica amministrazione.

A evidente riprova delle nostre argomentazioni, proprio negli ultimi giorni leggiamo, da fonti accreditate, che la ragioniera Monica Bellini -referente del PD- è indagata per riciclaggio anche dalla Procura della Repubblica di Milano, a seguito di un’indagine riguardante una mazzetta di 300mila euro di fondi illeciti provenienti da atti corruttivi che sarebbero stati perpetrati al Parlamento Europeo dall’ex onorevole Antonio Panzeri e dal suo collaboratore Francesco Giorgi.

Noi crediamo che di fronte a tali gravi accuse nei confronti di una consulente del Comune di Pero, l’amministrazione non possa rimanere inerte e fare finta di niente. Diciamo allora a gran voce che l’atteggiamento omissivo tenuto dal Comune non possa essere giustificato e chiediamo a gran voce le dimissioni del Sindaco PD Maria Rosa Belotti che ha nominato il Presidente Alessandro Ramazzotti, le dimissioni del Presidente della Farmacia Comunale del PD Alessandro Ramazzotti che ha nominato ad affidamento diretto la ragioniera referente del PD Monica Bellini e le dimissioni dell’assessore PD Santino Cappadone che, dotato di apposita delega alla legalità non ha fatto nulla per controllare la grave situazione giudiziaria che ha interessato un consulente della Farmacia Comunale.

Riteniamo che un’amministrazione pubblica che fa finta di credere alla legalità organizzando inutili serate pubbliche e poi concede, in maniera non trasparente, incarichi retribuiti ad amici di partito che poi si rivelano anche oggetto di gravissime indagini penali che colpiscono la reputazione del Comune di Pero, non è degna di amministrare il nostro comune.

Assicuriamo che continuerà, senza sosta, se necessario fino alle elezioni del prossimo anno, ad informare la cittadinanza di Pero di tutte le azioni che l’amministrazione Belotti ha commesso e commetterà in violazione dei principi di imparzialità, correttezza e trasparenza.  

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